Come pulire bene il parquet senza rovinarlo

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[Pavimento in parquet]
Tra le qualità peculiari di una pavimentazione in legno spiccano il buon isolamento termico, l’isolamento acustico, la resistenza all’usura, la durezza e l’elasticità. Oltre a creare un’atmosfera calda, elegante e accogliente in ogni ambiente in cui è posato, il pavimento in legno ha una vita lunghissima: basta una semplice rilevigatura per rinnovarlo completamente.
Il pavimento in parquet è una superficie in legno che può essere trattata in vario modo e che conferisce un aspetto molto elegante agli ambienti domestici, oltre a regalare sensazioni tattili particolari e accoglienti. Essendo però caratterizzato da un materiale tanto delicato, il parquet ha bisogno di un occhio di riguardo per essere mantenuto bello e pulito nel tempo. Questo è il motivo per cui la sua installazione viene solitamente evitata in zone della casa ad alta frequentazione e contatto continuo con l’acqua, come la cucina e il bagno.
Pulizia ordinaria del parquet
Il parquet è un pavimento difficile da mantenere: è soggetto a fenomeni quali la luce e l’umidità, a cusa dei quali non solo potrebbe cambiare colore ma anche gonfiarsi o ritirarsi negli anni. Inoltre è molto sensibile a sollecitazioni meccaniche e a diverse sostanze che potrebbero danneggiarlo o comunque macchiarlo pericolosamente!
Le sostanze da evitare sul parquet sono i liquidi in generale e in particolare i prodotti aggressivi come alcool o candeggina, ma anche sostanze impiegate quotidianamente in cucina, come olio, latte o vino.
Anche l’acqua non è una grande amica del parquet e occorre evitare che venga versata in grande quantità. In quest’ultimo caso va eliminata con celerità per evitare aloni e macchie in controluce. L’utilizzo eccessivo di acqua è dannoso perché questa tende a insinuarsi tra una tavoletta e l’altra, attraverso le microfessure che ne favoriscono la penetrazione; l’umidità trattenuta fa gonfiare il legno, materiale altamente igroscopico, provocandone alterazioni. E tuttavia, l’acqua non va demonizzata: adoperata nel modo e nelle opportune quantità risulta necessaria alla realizzazione di una pulizia più approfondita!
Nel parquet prefinito a olio, cera o vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano, con umidità del 45-65% e temperatura ambientale costante tra i 16 e i 22°. In questo periodo è consigliabile prestare più cura e utilizzare calzature morbide.
Nell’eventualità di dover far ricorso ad altri lavori di cantieristica nei locali con rivestimenti in legno, è consigliabile proteggere il parquet coprendolo con materiale traspirante di spessore morbido, non appiccicoso, affinché i lavori in sia causa di graffi, sporco e contusioni sulla superficie prefinita del pavimento.
La pulizia periodica deve essere effettuata passando sul pavimento un aspirapolvere con spazzole per parquet o, in alternativa, utilizzando salviette elettrostatiche. Il parquet può essere lavato o ravvivato secondo necessità, come disposto nella scheda tecnica del prodotto utilizzato, con un detergente neutro ed emulsione ravvivante protettiva idonea. Evitare qualsiasi uso di sostanze schiumose, abrasive, acide, corrosive, sia chimiche che naturali, che possano intaccare la superficie.
Il parquet trattato a olio ha la necessità di essere rinnovato periodicamente (una volta o più l’anno), a seconda dell’usura, ritrattandolo con olio. Si tratta di un’operazione molto semplice ma fondamentale per idratare la superficie del parquet e proteggerla nuovamente.
Per i pavimenti in legno con finitura a vernice, il rinnovo del parquet viene eseguito utilizzando polish o emulsioni a cera che conservano la laccatura a vernice in buono stato. Eventuali operazioni di ripristino straordinario vanno valutate con tecnici operatori qualificati, ricorrendo a levigatura e rifinitura successiva della superficie.
Alcuni consigli pratici per proteggere il parquet
Per mantenere intatte le caratteristiche di un parquet il più a lungo possibile ci sono alcune regole generali da seguire, che valgono per tutti i tipi di parquet:
– arieggiare sempre gli ambienti in cui è posato il parquet; – mantenere la temperatura degli ambienti tra 15 e 22 °C e mantenere l’umidità relativa dell’aria ambientale tra il 45% e il 65%; il parquet, infatti, tende a ritirarsi con l’aria secca e a gonfiarsi con l’aria umida. Mantenendo invece temperatura e umidità al punto giusto, si possono evitare spaccature e fenditure pericolose; – noncoprire per lungo tempo il parquet con tappeti ed evitare anche quelli che tendono a scolorire; – durante il lavaggio, non versare l’acqua direttamente sul pavimento, ma utilizzare sempre uno strofinaccio inumidito e ben strizzato; – proteggere il parquet in caso di lavori e utilizzare sempre i prodotti di pulizia e manutenzione consigliati dai fornitori; – tenere sempre uno zerbino all’ingresso e utilizzare in casa pantofole o pattine il più possibile, per evitare che polvere e residui si trasferiscano dalle scarpe sul parquet. – usare sempre feltrini sotto le sedie, per scongiurare gli antiestetici graffi in superficie; – non utilizzare macchine a vapore che potrebbero danneggiare il parquet, prediligendo invece scope con frange oppure panni specifici per la pulizia dei pavimenti in legno, che non graffiano ma eliminano polvere e residui efficacemente.
fonte: https://www.lavorincasa.it/come-pulire-il-parquet/?fbclid=IwAR0A13Fj6WYkNy87FQsJk-dFRUZQp8TXHT3wKmLPN4Yl_dvoQtDJmqneBtA/

One Response

  1. Simonetta ha detto:

    Da quando ho parlato con il titolare della TopClean Service il parquet della mia mansarda sembra essere rinato! Grazie per le dritte su come valorizzare i nostri ambienti più cari

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